Segmento di sogno, il gioviane Pasolini

Pubblicato: 15 aprile 2010 in gitano

…Decido di non bussare ed aspettare ancora qualche istante, ma la porta si spalanca e Pasolini mi invita ad entrare.
Lui non immagina, giovane com’è, la terribile fine assegnatagli dal destino.
Tranquillamente va in camera da letto e si va a riposare.
Io entro nella sua stanza commosso, non trattengo le lacrime ed i singhiozzi.
– povero, povero lui, mi dico, vittima dell’era moderna.
Mi stendo nel letto vicino a lui perché ho voglia di abbracciarlo e consolare me stesso.
Vorrei trattenere le lacrime ma il dolore che provo è infinito, più profondo di tutti gli amori perduti, pilastro di cemento sul cuore di un padre che seppellisce suo figlio.
Il mio amore è puramente platonico, familiare, inopinabile.
Non parlo, riesco solamente ad abbandonarmi al pianto.
Piangere i vivi perché consapevolmente moriranno.
Vedo questa situazione da varie angolazioni, sono un regista televisivo…

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