UN PADRE

Pubblicato: 7 giugno 2010 in Senza categoria

ci s’annega col caffè, sul letto invalido

d’incondizionata resa.

Si assapora il gorgogliante epilogo,

prova generale, rantolo

di materna concezione, senza soccorso saremmo perduti,

l’odiata esistenza mai così bramata tra penose urla

e versi catarrosi di ricerca d’aria.

Solo un filo bruciante di vita graffia la trachea convulsa,

e ci si sente vibrare questa porca mattina, – MAMMA!

L’impercettibile esorcismo.

Rimango fedele alla mia linea, non mi contraddico mai.

Non voglio sentir parlare le moltitudini che contengo.

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