———————————–STRAPPO———————————–

Pubblicato: 17 settembre 2010 in Senza categoria

Senza versare una lacrima nell’otre della sofferenza,

sovrastando con l’urlo che rende ciechi le urla di dolore di un patetico ego ferito.

Strappo, con la fatale energia del mio atto di volontà, le tue mani dal mio cuore, sfilando poi, in espressione deforme, gli otto artigli rimasti infissi nella furia del gesto ad incancrenirmi i sentimenti, con un cucchiaio d’argento indiano arroventato nel fuoco dell’autenticità cauterizzerò le purulente ferite passate e future inesistenti qui ed ora.

Finché le tue mani saranno l’una gelata e l’altra incandescente starai lontano da me, finché perdurerai nel convivere con te stesso senza amore per te stesso starai lontano da me, finché non consumerai le tue nozze chimiche starò lontano da te.

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